LA NOSTRA STORIA

ASO e Oratorio la storia di un legame mai dimenticato

L’ASO fu fondata nel lontano 1947 dall’allora assistente dell’oratorio don Emilio Caprotti.

La società fin dall inizio ha tenuto fede a quello che, dal punto di vista educativo e relazionale, significa la dicitura ratoriana presente nel nome stesso.

Dalla sua fondazione i presidenti che si sono succeduti (don Alberto, don Emilio, don Stefano, don Agostino, don Giuseppe e don Vittorio) sono stati i sacerdoti della parrocchia del quartiere.

Lo spirito della società è quello di formare uomini e non sportivi cercando attraverso lo sport di educare e di non credere nell’ideale della vittoria ad ogni costo.

Ci siamo sempre impegnati e lo continueremo a fare per i ragazzi del nostro quartiere affinchè attraverso lo sport maturino sentimenti di lealtà, gratuità, rispetto e collaborazione.

Per confermare quanto sostenuto e realizzato, nel 2004 l’ASO (allora ASO PRO ITALIA) ha deciso, modificando lo statuto, di rafforzare la propria presenza e collaborazione con l’oratorio.

Il suo nome è così diventato ASO SAN ROCCO per sottolineare la scelta prioritaria che da sempre la società ha fatto verso il quartiere. Ma la decisione più importante e impegnativa è stata quella di inserire nello statuto la presenza del prete dell’oratorio come assistente spirituale e garante.

Dalla modifica, un membro del consiglio dell’ASO è sempre presente al consiglio dell’oratorio e partecipa attivamente alle scelte educative che vengono fatte.

Il servizio svolto sul quartiere verso ragazzi, adolescenti, giovani e adulti, la qualità educativa che si cerca faticosamente di coltivare e custodire, la limpidezza nella gestione della società, l’ampia disponibilità verso i bisogni dell’oratorio e l’aiuto concreto prestato nell’organizzazione della varie feste ed eventi fanno della società un ottima risorsa per l’oratorio e un punto di riferimento per tutti gli abitanti del quartiere.

Ad oggi l’ASO conta di circa 540 iscritti di una fascia di età compresa tra i 3 e gli 80 anni e circa una trentina di allenatori qualificati in diverse discipline, scelti con cura e seguiti nella loro formazione. Numerose e molteplici le discipline sportive proposte; si parte dai più piccoli con i corsi di avviamento allo sport, il minibasket, il minivolley, la danza e la novità del latino baby, fino ad arrivare ai più grandi con i corsi di ginnastica dei “sempre in forma”, di aerobica, di gag, di ginnastica dolce per le persone anziane  e ballo, senza dimenticare però le squadre agonistiche di volley e basket.

Oggi, nella grande famiglia ASO, gioco e divertimento sono gli ingredienti indispensabili per una buona crescita.

Ma fiore all’occhiello è la possibilità per gli atleti delle squadre agonistiche di disporre, per chi ha problemi fisici o riabilitativi, di una valida fisioterapista a tempo pieno.

Altissima è la partecipazione alle attività dell’oratorio: dalle feste patronali di San Rocco e Sant’Alessandro ai vari eventi, come ad esempio “Road to Zambia” fino ad arrivare alle feste domenicali che scandiscono la vita oratoriana.

Come ASO SAN ROCCO siamo orgogliosi di essere liberi e indipendenti da applausi e riconoscimenti, di operare nella più limpida gratuità, anche se a volte è dura perchè infatti per fare sport servono soldi e sponsor e questi giungono solitamente dove ci sono solo medaglie da sventolare!! Quando però arriva un inaspettato riconoscimento che premia questi sessant’anni di attività sportiva oratoriana, dà nuova linfa per continuare in questa bellissima avventura.

A proposito, come dimenticare il premio consegnatoci nel Natale scorso dal Cardinale Tettamanzi con questa dedica: “Voi partite dal cuore e vivete con coscienza la pratica sportiva, respingete la tentazione della vittoria ad ogni costo e custodite l’umanità dentro di voi dando così un’anima allo sport e alla società”.

Dalla Fondazione … al nuovo Statuto … al cambio di Presidenza

  1. L’ASO nasce nel 1947 su intuizione di alcuni giovani e don Emilio Caprotti.
  2. Da allora, per la società, il legame con l’oratorio è stato sempre un elemento decisivo.
  3. Questo rapporto privilegiato tra ASO e Oratorio trova il suo fondamento nell’intendere lo sport come uno strumento educativo per i ragazzi del quartiere.
  4. La carica di presidente assegnata al prete dell’Oratorio è sempre stata il simbolo di questo legame e così, i diversi preti dell’Oratorio di San Rocco, per sessant’anni, si sono susseguiti alla presidenza della società.
  5. Nel corso di questi sessant’anni l’ASO diventa società sportiva con statuto autonomo secondo le leggi vigenti e le indicazioni diocesane.
  6. Anche l’Oratorio vive fasi alterne fino al cambio di sede da via Paisiello alla ex scuola Motta avvenuta nel 1997.
  7. Con il passare degli anni il rischio che il rapporto con l’Oratorio si sfilacci diventa alto e così il consiglio d’accordo con don Vittorio si impegna a cercare le modalità più attuali e significative per normare i rapporti tra Oratorio San Rocco e società sportive.
  8. Un legame segnato solo dall’antica fondazione in Oratorio appariva fragile.
  9. Un’appartenenza legata alla semplice figura del “prete presidente” sembrava simbolicamente significativa, ma, di fatto, poco incisiva e facilmente strumentalizzabile.
  10. Inizia un lungo tempo di analisi e ripensamento dal quale si uscirà solo nel 2004 con la decisione di modificare lo statuto
  1. Nell’assemblea ordinaria del 2004 si approva all’unanimità il nuovo Statuto e viene chiesto a don Vittorio di non lasciare la Presidenza e di traghettare la società per altri tre anni.
  2. Alle società che chiedono di fregiarsi dell’appartenenza parrocchiale viene proposto di adeguare il proprio statuto a quello studiato con la società ASO SAN ROCCO.
  3. Nessun’altra società decide di compiere tale scelta.
  4. Nell’ultima assemblea ordinaria del gennaio 2008 viene rinnovato il consiglio ed eletto il nuovo presidente Pozzi Roberto: primo presidente non prete della società.
  5. Don Vittorio plaude al nuovo presidente e rimane presente a fianco del consiglio come garante.
  6. Attualmente l’Oratorio mantiene buoni rapporti con diverse società sportive, ma l’unica società sportiva che può dirsi esplicitamente “espressione dell’attività dell’Oratorio e dell’Unità Pastorale Sant Alessandro San Rocco” è l’ASO SAN ROCCO

I pilastri che regolano il nuovo statuto

  1. Garante
    La novità è stata l’introduzione della figura del garante ovvero: un membro della parrocchia (il prete dell’Oratorio) che, non eletto e senza diritto di voto, si fa garante nel consiglio rispetto alle scelte educative della società. Al garante viene dato il potere di sfiduciare il consiglio e di indire nuove elezioni.
  2. Gratuità ed educazione
    A partire dallo statuto precedente si ribadisce che l’ASO è società sportiva dilettantistica non a scopo di lucro e che nessun membro del consiglio può ricevere alcun tipo di retribuzione per il suo ruolo, nemmeno sotto la forma di un qualsivoglia rimborso spese. Inoltre si conferma la finalità prettamente educativa che deve guidare ogni scelta societaria.
  3. Nome
    Si decide di cambiare il nome della società. Da ASO PRO ITALIA si passa as ASO SAN ROCCO per ribadire la scelta preferenziale per il nostro quartiere.
  4. Mutua appartenenza
    Si individuano alcuni strumenti per rendere maggiormente evidente che la società sportiva dilettantistica ASO è esplicitamente “espressione dell’attività dell’oratorio”. Si definisce che un membro del consiglio dell’ASO è di diritto presente ordinariamente al Consiglio dell’Oratorio; che il bilancio della società sarà presentato annualmente anche al Consiglio Pastorale e che le attività dell’ASO saranno presentate sui canali informativi della Parrocchia: Insieme e avvisi domenicali…

Articolo di Don Vittorio sull’Insieme di Aprile 2008

Da gennaio all’ASO un nuovo consiglio e un nuovo presidente: una scelta in cui ho sempre creduto.

Sono grato alla società per questi cinque anni di presidenza. ho collaborato con persone in gamba, appassionate per il loro servizio educativo e disponibili a mettersi in gioco.

Ho apprezzato la democraticità con cui si sono costruite le decisioni e la semplicità nell’andare alla sostanza dei problemi.

Momenti faticosi non sono mancati ma, penso, siano la conseguenza necessaria di un confronto franco, aperto e rispettoso.

Abbiamo anche fatto degli errori, ma sempre in buona fede e più per un eccesso di passione e attaccamento ai valori che per superficialità.

Lascio la presidenza, ma rimango nell’ASO in qualità di garante e nella convinzione di poter ancora accompagnare questa società che tanto bene fa ai ragazzi del nostro quartiere.

La scelta di Roberto come presidente e nella linea della continuità e della fiducia. Sono contento che abbia accettato questo ruolo di prestigio e di responsabilità. Sono sicuro che vivrà anche questa nuova avventura con la solita disponibilità e voglia di rimboccarsi le maniche.

Siamo di fronte ad un grande passo in avanti. Anzitutto per una più matura collaborazione tra oratorio e ASO. Collaborazione che si costruisce e si esprime non nell’etichetta della presidenza, ma nella sostanza delle fatiche condivise e dei ragazzi da accompagnare. Inoltre, passo in avanti nella responsabilità. Ci sono voluti sessant’anni, ma l’ASO è diventata maggiorenne. Non ha più bisogno della “tutela” del prete. Ormai è pronta per vivere fino in fondo la responsabilità della scelta educativa.

Possiamo guardare al futuro con speranza. ASO e oratorio stringono i legami e trovano un modo attuale e (speriamo) vincente per continuare quell’appartenenza che tanto bene ha fatto ai nostri giovani e che i padri fondatori hanno sancito.

Don Vittorio

Articolo di Pozzi Roberto sull’Insieme di Aprile 2008

Grazie per la fiducia accordata. Farò, faremo del nostro meglio per meritarcela.

Grazie a Piero che lascia la carica di consigliere, ma, per fortuna per noi, continuerà a darci il suo aiuto prezioso. Grazie a Anna, Marina, Andrea per avere accettato di entrare nel consiglio ASO. Grazie a Nino che ha accettato la carica di vicepresidente. Grazie ad Aldo, Armando, Antonio, Gianluca, Massimo, Vincenzo e Graziella per aver rinnovato la loro disponibilità come consiglieri. Grazie a Patrizia che continuerà a svolgere l’importante figura del revisore. Grazie a Emanuela che, pur non figurando nel consiglio ci aiuta nella gestione della sede.

Grazie a tutti gli allenatori e ai loro aiuti che quotidianamente seguono le attività nelle palestre. Sono giovani e parecchi di loro (che gratuitamente offrono la loro competenza) sono da molti anni in ASO. Sono una grande ricchezza.

Questo consiglio è nel segno della continuità. Don Vittorio è stato, è e rimarrà il mio e nostro riferimento quando si tratterà di affrontare problemi educativi e sociali. Non solo perchè è scritto nello statuto, ma perchè ci siamo sempre sentiti e ci sentiamo parte integrante dell’attività dell’oratorio.

Sono, siamo certi che lo sport è un mezzo educativo e continueremo a dare efficacia a quei valori che per noi fanno grande lo sport: divertimento, lealtà, rispetto della persona e delle regole, sacrificio, costanza, ubbidienza.

Cercheremo invece di dosare quegli aspetti che, se esasperati, annebbiano l’idea di sport come educazione: ricerca del risultato, rivalità ed ambizione.

Sono, siamo consapevoli delle grandi responsabilità che ci aspettano. L’energia per andare avanti la troviamo dall’entusiasmo di condividere, tra tante persone, i nostri sogni e anche dalla piccole soddisfazioni delle attività di ogni giorno.

Roberto P.